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Mamma,papà....vi presento il mio compagno

Chapter 5

Notes:

(See the end of the chapter for notes.)

Chapter Text

"Ragazzi potreste smetterla di fare cose così sconce in pubblico? Prendetevi una stanza!" sbottò Severus mentre una testolina dai capelli rossi e ricci fece capolino dalle scale "c'è pure una minorenne. Non sono cose da fare con un pubblico minore di diciassette anni"

"Oh andiamo Rus smettila di rompere le scatole!" disse Sirius staccandosi dalle labbra del compagno "se ci fosse Harry staresti facendo lo stesso"

"Questo è irrilevante" borbottò. Gli mancava Harry....erano passate tre ore da quando era andato in missione ed ancora non era ritornato: la cosa era preoccupante e non poteva nemmeno contattarlo "e smettila di chiamarmi in quel modo. Lo sai che mi da fastidio"

"Ed è per questo che ti chiamo in questo modo" disse come se fosse la cosa più ovvia del mondo "rassegnati Rus"

Aveva iniziato a chiamarlo così da quando erano diventati amici e aveva accettato la sua relazione con il figlioccio.
Era un modo per prenderlo in giro scherzosamente e il fatto che a Severus desse così fastidio era una cosa che lo divertiva e lo incitava a continuare a chiamarlo in quel modo.

L'idea, la cretinata suprema secondo il modesto parere di Severus Piton, gli era venuta quando un giorno aveva sentito il suo figlioccio chiamarlo 'Sev'.
Quindi aveva pensato: ma se Harry lo chiama Sev e cioè con la prima parte del suo nome, perché non chiamarlo con la parte finale del suo nome, cioè Rus? Geniale no?

E il bello è che era riuscito a convincere Remus ad usare quel soprannome!

"Felpato, Rus basta litigare" intervenì Remus che intanto era andato dalla bambina dai capelli rossi

"Ma noi non stiamo litigando amore"

"Come se non vi conoscessi" disse per ritornare a sedersi sul divano con la bambina in braccio.

Si chiamava Chloe e aveva all'incirca quattro anni, con i capelli rosso fuoco e ricci e gli occhi di un azzurro brillante.
Severus e Remus l'avevano trovata con un altro bambino mentre stavano cercando alcuni ingredienti per la cura alla licantropia. Avevano scoperto che erano entrambi orfani -il papà di Chloe era stato arrestato per maltrattamento su una minorenne, sua figlia, e poi era morto dopo il primo anno di prigione mentre la mamma era morta dopo il parto. I genitori del bambino erano morti entrambi durante la Guerra- e li avevano portati alla Tana.

"Hey Chloe, dov'è Noah ?" domandò Sirius alla bambina:adorava il bambino e voleva tanto passare del tempo insieme.

Noah era l'altro bimbo che era stato trovato da Remus e Severus ed aveva otto anni. Era molto calmo. I suoi capelli erano nerissimi, gli occhi azzurri come quelli di Chloe.

"Non lo so" rispose con una vocina adorabile "prima era con Fred e George"

"Oh ok"

"Posso stare sulle ginocchia di Sev?" domandò sempre con quella voce adorabile.

"Ma certo Chloe" disse gentilmente Remus per poi passare la bambina al suo vicino di posto

"Lupin....no"

"Ma come no Rus? Ti adora, non vorrai mica renderla triste?"

Era vero. A Chloe era piaciuto da subito quell'uomo dall'aria burbera vestito sempre di nero.  Voleva passare sempre del tempo con lui e piano a piano si era affezionata anche ad Harry, il fidanzato del suo  'amichetto'

Non lo aveva detto a nessuno, era una bambina molto timida e l'esperienza con suo padre l'aveva segnata molto anche se era davvero piccolissima, ma voleva tanto avere un papà come Harry e Severus. Erano così bravi!

Furono interrotti da una voce che proveniva dal camino "signor Piton, Signor Black, Signor Lupin presto dovete venire. È urgente!"

Severus riconobbe immediatamente quella voce.... non poteva sbagliarsi: era quella di Angus, l'Auror che ci provava sempre con il SUO Harry.

Si avvicinò svogliatamente al caminetto per vedere quell'odiosa faccia, seguito subito dagli altri due uomini che detestavano anche Angus: Remus era geloso come Severus mentre Sirius una volta era andato a letto con lui e il giorno seguente l'Auror l'aveva umiliato in pubblico sulle sue.... doti.

"Signor Murphy" iniziò Piton usando lo stesso tono che faceva spaventare o far scoppiare in lacrime i poveri studenti che finivano sotto la sua ira "a cosa devo questo....piacere....?" l'ultima parola era chiaramente sarcastica ma a quanto pare Angus non lo capì.

"Si tratta di Harry. Si trova in ospedale ed è urgente. Venite presto!"

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Notes:

Angolo autrice:

Non so perché ma questo capitolo mi sembra breve....